Pilates e la terza età

Pilates e la terza età

Come tutti sanno, una regolare attività fisica rappresenta un beneficio non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicofisico, a prescindere dall’età di chi la svolge. Ovviamente non tutti possono praticare attività con la stessa intensità e modalità. Per le persone della terza età il Pilates è molto indicato, in quanto si basa su movimenti dolci e regolari, che aiutano a contrastare gli effetti di uno stile di vita sedentario e il progredire dell’invecchiamento biologico.

Da un punto di vista psicologico, programmare un’attività ginnica a ritmi regolari aiuta le persone anziane a vivere il trascorrere del tempo in maniera più positiva ed utile, mentre da un punto di vista fisico è ideale per il recupero della flessibilità e fluidità delle articolazioni che man mano si va a perdere con il passare degli anni.

Il Pilates nelle persone anziane infatti mira a lavorare sui muscoli del:

- bacino: andando a rinforzare i muscoli addominali e del pavimento pelvico si abbassa il rischio di prolasso degli organi e si evita il manifestarsi di sintomi di incontinenza.

- colonna vertebrale: irrobustire i muscoli della colonna aiuta a correggere gravi difetti posturali procurati negli anni.

 

L’attività viene svolta sia con l’aiuto dei grandi macchinari Pilates, come Reformer e Cadilla, sia a corpo libero, ed è mirata in ambedue i casi a contrastare l’irrigidimento (rafforzando e allungando i muscoli) e a recuperare la posizione fisiologica corretta.  Con il Pilates si lavora anche sulla respirazione toracica profonda con l’obiettivo di recuperare l’elasticità polmonare e la mobilità della gabbia toracica che si traduce in una maggiore capacità respiratoria e ottimizzazione dell’assorbimento di ossigeno da parte degli organi e del cervello.

Una regolare attività fisica è importantissima in tutte le fasi della nostra vita, anche e soprattutto nell’età avanzata, perché aiuta a mantenere la mente giovane e il corpo elastico. Ricordiamoci che la vecchiaia non si definisce in base agli anni, ma in base al proprio stato di salute psicofisica.

Citando una popolare frase di J.H.Pilates “se la tua colonna vertebrale è inflessibile a 30 anni sei vecchio; se è flessibile a 60 anni, sei giovane. Pertanto abbi cura della tua colonna vertebrale mantenendola mobile per tutta la vita: è di fondamentale importanza ed è l’unica che hai”.

 

 

Anna Cerati